Le vasche di accumulo idrico sono dei serbatoi prodotti per l’accumulo di acqua potabile o non potabile ma anche di liquidi in genere. Possono essere chiuse a forma di cuscino o aperte. Le prime vengono in genere usate per lo stoccaggio delle acque nelle zone aride e per i liquami industriali.

Tipologie di vasche di accumulo

Tra le vasche di accumulo aperte ci sono i serbatoi autoportanti e i serbatoi componibili con telaio. I primi non necessitano di un telaio di supporto perché hanno una sezione circolare sostenuta da un bordo superiore galleggiante. Una vasca di accumulo componibile con telaio, invece, necessita di un telaio, che solitamente viene realizzato in acciaio verniciato e zincato, per sostenere la vasca che è costituita da un telo impermeabilizzato. Anche questo prodotto ha una forma circolare.

Vantaggi e caratteristiche delle vasche

Entrambe le tipologie di vasca di accumulo possono essere facilmente trasportabili e si montano in maniera veloce, senza l’utilizzo di viti: per l’installazione infatti, sono sufficienti due persone. Le vasche di accumulo idrico hanno il vantaggio di poter essere ripiegate e imballate in modo da occupare il minimo spazio in caso di viaggio, trasporto o immagazzinamento.
Grazie alla loro praticità vengono spesso impiegate come vasche di accumulo antincendio da parte dei vigili del fuoco. Trovano anche utilizzo da parte del personale della protezione civile negli accampamenti, dove si necessita di uno strumento per l’accumulo e la distribuzione di acqua potabile. Le vasche di accumulo sono realizzate con tessuti atossici, in grado di resistere ai raggi ultravioletti oltre che alla foratura e ai danni da eventuali abrasioni; inoltre sono in grado di sopportare bene condizioni atmosferiche anche estreme.